giugno 20, 2017 9:00 am

Cos’è l’odontoiatria estetica ed in cosa si differenzia da quella cosmetica?

In odontoiatria, l’estetica è l’insieme di teorie che si rifanno al concetto di “bellezza”, relativo all’aspetto di un restauro protesico ottenuto attraverso la creazione di forme e colori ideali. L’estetica è un insieme di elementi oggettivi e soggettivi, regolati dai principi sui quali si fondano i concetti di bellezza e di attrattività.

Una distinzione, più accademica che clinica, tra estetica e cosmetica in odontoiatria può essere fatta intendendo con odontoiatria cosmetica quella parte di terapie che hanno come unico obiettivo, il miglioramento dell’aspetto di uno o più elementi dentali, dei tessuti orali e/o periorali; per odontoiatria estetica invece si può intendere lo studio e la realizzazione di restauri dentali che, pur resi necessari da problemi dentali come fratture, carie o mancanza di denti, ripristinino o migliorino l’aspetto estetico.

A voler quindi essere rigorosi, il concetto di odontoiatria estetica pertiene tutte le terapie protesiche, considerando che l’obiettivo dovrebbe sempre essere l’ottenimento, oltre che di una funzione e di una biologia ottimali, anche di un aspetto gradevole.

Spesso in uno stesso paziente la cosmetica e l’estetica si sovrappongono, e la distinzione tra le due discipline diventa filosofica. Si parla di odontoiatria cosmetica negli sbiancamenti di denti pigmentati, o nell’applicazione di “piercing” dentali, o nelle plastiche additive o sottrattive di elementi malformati. Quando però la plastica dentale ripristina anche la funzione (per esempio ricostruendo una guida canina o incisale) la stessa terapia può essere inscritta nel perimetro dell’odontoiatria estetica.

Lo sbiancamento dentale ( ODONTOIATRIA COSMETICA)danneggia i denti? E’ duraturo?

Innanzitutto lo sbiancamento dentale deve essere effettuato solo dopo una visita accurata dell’odontoiatra e solo mediante l’utilizzo di prodotti certificati.

Nonostante la procedura possa essere realizzata anche a livello domiciliare per mezzo di mascherine personalizzate, per evitare complicanze ed ottenere la massima efficacia del trattamento è consigliabile che lo sbiancamento venga effettuato presso uno studio dentistico da personale specializzato quale l’ igienista dentale o l’odontoiatra stesso che presteranno la massima attenzione nel proteggere i tessuti gengivali e nel rispettare le concentrazioni ed i tempi di applicazione dei prodotti.

Con questi presupposti possiamo affermare che lo sbiancamento dentale professionale non altera o rovina lo smalto dei denti e si può quindi considerare una pratica sicura. Tuttavia l’efficacia e la durata del risultato sono variabili da caso a caso in base alle caratteristiche degli elementi dentali, all’età e alle diverse abitudini dei pazienti (fumo, caffè, vino, alimenti pigmentanti…ecc. ).

Lo sbiancamento non rappresenta assolutamente un trattamento unico e definitivo ma il mantenimento di un livello di bianco elevato della propria dentatura prevede trattamenti ripetuti ad intervalli specifici per ogni paziente.

Cosa sono le faccette?(ODONTOIATRIA ESTETICA)

La faccetta in ceramica rappresenta una metodica clinica per correggere o migliorare la forma ed il colore dei denti naturali.

Possono essere usate per modificare l’allineamento dei denti, la forma o il colore, o anche in caso di denti con otturazioni estese da sostituire.

Si possono usare su denti singoli o su gruppi di denti, dopo un attento studio delle esigenze del paziente e delle possibilità di realizzazione.

Si tratta di un trattamento di estetica dentale che prevede la realizzazione di restauri in ceramica molto sottili, pochi decimi di mm, che vengono incollati con una tecnica adesiva molto accurata ponendo la massima attenzione alle varie fasi di condizionamento delle superfici sia del dente che del restauro e con un assoluto controllo dell’umidità.

Se tutti i passaggi vengono rispettati ed eseguiti con la massima cura non vi è rischio di distacchi o decementazioni. In alcuni casi laddove è necessario incrementare lo spessore dello smalto del dente naturale o chiudere degli spazi è possibile incollare delle faccette senza limare il dente. In questi casi non è necessario somministrare l’anestesia.

In altri casi dove bisogna modificare la forma dei denti originali è necessario asportare una parte dello smalto e a volte della dentina fino a spessori di circa 1mm solo sulla superficie esterna e in questi casi l’anestesia è necessaria. In ogni caso una volta cementate se la procedura è stata eseguita correttamente non residua alcuna sensibilità.

Quali indicazioni hanno le faccette?

L’indicazione alla applicazione di faccette e di restauri estetici in generale deriva da un attento studio del caso, che deve essere eseguito insieme dal clinico e dall’odontotecnico, che con il paziente discuteranno le sue esigenze, i suoi desideri e le possibilità, i tempi e i modi per realizzarle.

Solo comprendendo a fondo i desideri del paziente si potrà soddisfarne la domanda “estetica” soggettiva.

I risultati estetici saranno stabili nel tempo?

Si, lo possono essere. La stabilità di un risultato estetico dipende sia dalla preservazione della salute del cavo orale che dalla corretta applicazione del restauro protesico e dai controlli necessari per il suo “collaudo”.

Molte corone e ponti sono realizzati mediante l’applicazione di un materiale estetico più delicato al di sopra di robuste strutture di sostegno che devono essere opportunamente pianificate.

La ceramica mantiene nel tempo molte delle sue caratteristiche estetiche, mentre altri materiali possono andare incontro a variazioni.

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