giugno 27, 2017 9:00 am

 Quali materiali si usano in odontoiatria cosmetica (SBIANCAMENTO DENTALE)?

Le procedure di sbiancamento dei denti naturali prevedono l’uso di sostanze chimiche quali il perossido di idrogeno e di carbammide, che, applicate a concentrazioni specifiche sulla superficie dei denti liberano ossigeno disgregando le pigmentazioni.

Un tempo di azione eccessivamente lungo o il contatto accidentale con la gengiva possono portare complicanze temporanee quali un aumento della sensibilità o ustioni superficiali della gengiva che si risolvono comunque nel giro di pochi giorni.

Quali materiali si usano in odontoiatria estetica (FACCETTE/CORONE)?

Uno degli elementi fondamentali che hanno contribuito all’evoluzione dell’attuale terapia odontoiatrica ricostruttiva è costituito dall’introduzione dei nuovi materiali ceramici privi di metallo caratterizzati da un elevato livello di estetica e di biocompatibilità.

Questi materiali sono principalmente rappresentati dalla zirconia e dal disilicato di litio.

La zirconia presenta un livello di resistenza molto elevato ed è particolarmente adatta alla realizzazione di ponti sia su denti che su impianti. Tra i vantaggi di questo materiale vi sono l’assenza del grigio tipico dei tradizionali restauri in metallo-ceramica ed un’elevata biocompatibilità, grazie anche alla limitata adesione batterica di superficie.

Il restauro totale o parziale  del dente singolo trova invece un’indicazione ideale nell’utilizzo del disilicato di litio, una vetroceramica rinforzata che associa una buona resistenza meccanica ad un ottimo livello di estetica. Il principale vantaggio di questo materiale è la possibilità di creare un restauro che può essere “incollato” alla struttura residua del dente danneggiato ripristinando la sua normale anatomia. In questo modo il team dentista-odontotecnico può ricreare la forma e l’estetica degli elementi dentari in modo estremamente conservativo evitando, in molti casi, di limare ulteriormente il dente per poterlo ricoprire come si faceva con le tradizionali corone in metallo-ceramica.

Trattandosi di una vetro-ceramica il materiale è inerte, non crea allergie, presenta una limitata adesione batterica superficiale ed è di conseguenza molto biocompatibile.

Il disilicato di litio può essere lavorato sia con metodiche tradizionali di pressatura, partendo da una modellazione in cera, sia,  con le innovative tecniche CAD CAM (Computer Aided Design-Computer Aided Manufactoring), e può essere utilizzato per restauri a tutto spessore (monolitici) o come struttura portante per la ceramica in restauri stratificati o parzialmente stratificati, privilegiando nel primo caso la robustezza, nel secondo caso la resa estetica.

E’ fondamentale che la gestione dei nuovi materiali in ceramica sia affidata a professionisti competenti per garantire il successo a lungo termine delle ricostruzioni. Sia il dentista che l’odontotecnico devono conoscere in modo approfondito le modalità di lavorazione in laboratorio e di applicazione nella bocca dei pazienti per poter realizzare un lavoro estetico e resistente nel tempo.

Per quanto riguarda il disilicato di litio risultano di estrema importanza per la durata nel tempo:

–       la corretta esecuzione delle procedure di “limatura” del dente, con il rispetto degli spessori minimi e massimi (fondamentale per questo scopo lo studio del caso tramite una ceratura ed un restauro provvisorio corretto, soprattutto nelle zone estetiche).

–       la scelta del materiale da cementazione ed il rigoroso rispetto delle procedure, infatti uno dei punti di forza del disilicato è la possibilità di essere “incollato”, e dal momento che le procedure adesive sono estremamente delicate e sensibili il mancato rispetto delle indicazioni e delle regole potrebbe dar luogo ad un fallimento precoce, particolarmente in caso di restauri parziali.

In conclusione possiamo affermare che il disilicato di litio è un materiale che unisce caratteristiche estetiche e di resistenza che lo rendono utilizzabile in odontoiatria estetica non solo nei settori anteriori ma anche nei settori latero posteriori della bocca. E’ un materiale che consente, cementato adesivamente, di ottimizzare la funzione e l’estetica anche in spessori molto sottili con un notevole risparmio di tessuto dentale grazie a preparazioni molto conservative.

beforeafter beforeafter