giugno 14, 2016 9:00 am

CON QUESTO DOSSIER, SUDDIVISO IN 3 PARTI, VOGLIAMO AFFRONTARE UN PROBLEMA DIFFUSO E MOLTO SENTITO DAI PAZIENTI: IL COSTO DELLE TERAPIE DAL DENTISTA.
CERCHEREMO DI ANALIZZARE IL PERCHE’ DEL COSTO ELEVATO, DI CAPIRE SE CI SIANO DELLE ALTERNATIVE VERAMENTE VANTAGGIOSE NEL LUNGO PERIODO E DI SENSIBILIZZARE IL PAZIENTE SULL’IMPORTANZA DI SCIEGLIERE IL PROPRIO PROFESSIONISTA DANDO LA GIUSTA VALUTAZIONE DEL COSTO.
PARTE 1

E’ DAVVERO VANTAGGIOSO ECONOMICAMENTE RIVOLGERSI AD ABUSIVI E CENTRI LOW COST?

IL FENOMENO DEI FALSI DENTISTI, IN COSTANTE E CONTINUA EVOLUZIONE, PERSISTE GRAZIE A IGNOBILI MEDICI CHE FANNO DA PRESTANOME. Sono 15 mila i falsi dentisti che operano in Italia. Sono finti professionisti senza titolo o con un diploma falso. E il fenomeno e’ in continua evoluzione e persiste grazie a medici che fanno da prestanome. A ricordarlo e’ il presidente dell’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi), Gianfranco Prada, che mette in guardia i cittadini: “Il paziente deve accertare l’identità di chi lo cura. Noi abbiamo attivato un numero verde – 800 911 202 – attraverso il quale l’Andi verifica se il dentista e’ laureato e iscritto all’ordine”.
In particolare, per il contrasto all’abusivismo e prestanomismo si ritengono indispensabili interventi mirati in termini di prevenzione e soprattutto di repressione, con la confisca di beni e attrezzature, la determinazione dei ruoli dei direttori sanitari e la chiara definizione delle apparecchiature acquistabili dagli operatori.
3 italiani su 4 hanno ben presenti i rischi che corrono rivolgendosi ai falsi dentisti, ma pensano che questa scelta si faccia comunque “per risparmiare”.

E’ quanto emerge da una ricerca presentata al 61° Congresso scientifico dell’Andi (Associazione Nazionale Dentisti Italiani), svoltosi a Roma, sull’abusivismo nella professione odontoiatrica. Dal sondaggio, effettuato in cinque città campione – Bari, Milano, Napoli, Palermo e Roma – sono emersi alcuni dati interessanti. Alla domanda “Sa cosa sono i falsi dentisti?” il 75% degli intervistati ha risposto affermativamente, segno che il problema è conosciuto.
Identica percentuale in relazione alla domanda “Sa cosa rischia facendosi curare da un falso dentista?”. La maggior parte dei cittadini interpellati (78%) ha poi affermato di non conoscere chi si cura da un dentista abusivo (solo il 14% ha risposto affermativamente).
Più circostanziate le risposte alla domanda “Secondo lei perché qualcuno va dall’abusivo?”: il 55,8% ha detto “per risparmiare”, il 14% “per scarsa informazione”, il 5% “per superficialità”, mentre il 31,2% questo accade perchè “non sa che è un abusivo”.
“In questo momento di difficoltà per la crisi economica – commenta Mauro Rocchetti, vicepresidente di Andi – emerge che il cittadino-paziente è ben consapevole dei rischi che corre rivolgendosi ad un abusivo. Lo fa per risparmiare, dice il sondaggio, ma così certamente non investe in salute e alla lunga finirà di spendere di più per riparare ai danni subiti”.

ODONTOIATRIA LOW COST: CONVIENE FARSI CURARE ALL’ESTERO?

Capita sempre più frequentemente di imbattersi, in internet o sui giornali, in pubblicità che ci invitano ad effettuare cure odontoiatriche all’estero, normalmente nell’Europa dell’est, promettendo terapie di alto livello a prezzi straordinari. Può essere davvero conveniente?
Proviamo a ragionarci su:
Cosa costituisce il costo delle cure?
Sono diversi fattori, ecco i principali:

• La struttura
• I consumi
• Le attrezzature
• Gli adempimenti burocratici
• I materiali
• L’aggiornamento
• Il personale

Tutte queste voci danno origine al “costo orario”, cioè a quanto costa al professionista tenere in funzione la struttura. Facile capire che essendo i costi proporzionali al tempo, questo sia, in definitiva, il vero elemento determinante le tariffe al paziente.
È però importante dire che l’odontoiatria di qualità ha bisogno dei giusti tempi operativi (anche il proverbio dice che “presto e bene non stanno insieme”), quindi agire sui costi riducendo il tempo dedicato alle cure è controproducente per il paziente.

Cosa succede all’estero (e in qualche centro low cost italiano)?
Diamo per scontato di rivolgersi a strutture attrezzate con odontoiatri abilitati e bravi (ce ne sono anche là, seppure in quei paesi il livello medio delle terapie sia inferiore a quello italiano).
Grazie ad alcune voci di costo che nei paesi dell’est sono inferiori (ad esempio il costo del personale) i listini sono un po’ più bassi. Se un italiano, magari in pensione, si trasferisse ad esempio in Ungheria per alcuni mesi, potrebbe fruire di buone terapie a prezzo vantaggioso. Però la maggior parte delle persone non può andare a vivere all’estero per dei mesi… quindi a loro vengono offerte cure fatte “molto rapidamente”, che giocoforza devono saltare dei passaggi fondamentali.
Cosa succede allora? Madre natura di suo riesce spesso a “metterci una pezza” (almeno nell’immediato) ma nel medio periodo molto facilmente emergono dei problemi che costringono il paziente al rifacimento delle cure… e addio risparmio!
Insieme a dei colleghi ho calcolato che anche noi qui, se venisse un ungherese e fossimo sicuri che ha già il volo prenotato per tornare a migliaia di chilometri di distanza (quindi sicuri di non rivederlo facilmente, con grosse difficoltà per lui di farci causa per aver ricevuto “terapie non ideali”) potremmo fargli grossi lavori in un week end agli stessi loro prezzi. Il segreto è il tempo impiegato: poco tempo, pochi costi, ma, come dicevo prima “presto e bene non stanno insieme” e, trattandosi di salute, non è questo il modo corretto di risparmiare.
L’UNICO VERO RISPARMIO IN ODONTOIATRIA STA NELLA PREVENZIONE! Fare controlli regolari e mantenere abitudini igieniche corrette ci consente di minimizzare gli interventi necessari (quindi poche cure = poco tempo = poco disagio = poca spesa) e di mantenere il massimo della salute. Questo è IL VERO LOW COST!

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