maggio 23, 2017 9:00 am

Cosa è un intarsio dentale?

L’intarsio è un restauro parziale del dente.

Viene definito restauro indiretto perché è realizzato “a tavolino” al di fuori della bocca del paziente e successivamente con una metodica di incollaggio adesiva viene “unito” al dente.

Quando è indicato eseguire un intarsio dentale ?

Gli intarsi dentali vengono utilizzati principalmente per la ricostruzione dei premolari e dei molari sia dell’arcata superiore che inferiore.

Quando la dimensione della superficie dentale da ricostruire è tanto ampia da rendere difficoltosa o sconveniente l’esecuzione di un’otturazione convenzionale, l’intarsio permette un’ottimale ricostruzione anatomica del dente.

Ricostruendo il dente con un intarsio la superficie masticatoria (superficie occlusale) può essere ristabilita in armonia con l’andamento della superficie masticatoria di denti che si trovano nell’arcata dentaria opposta e i punti di contatto con i denti vicini possono essere ricreati perfettamente evitando così tutti gli inconvenienti che derivano dagli accumuli di cibo tra un dente e l’altro.

Il materiale migliore per la costruzione degli intarsi è l’oro che però oggi per motivi estetici viene usato sempre più raramente. Nella moderna odontoiatria gli intarsi sono realizzati utilizzando materiali che riproducono il colore bianco del dente come i materiali ceramici (disilicato di litio) le resine composite.

Quante sedute occorrono in studio per realizzarlo?

Per la realizzazione di un intarsio occorrono almeno due sedute; la prima seduta è dedicata alla preparazione del dente e alla presa dell’impronta. E’ possibile così la realizzazione di un modello in gesso su cui il tecnico può eseguire la costruzione dell’intarsio.

La successiva seduta, che si svolge quando l’intarsio è pronto, è dedicata alla sua cementazione (unione dell’intarsio al dente).

Nel frattempo sul dente trattato viene messo un materiale provvisorio.

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